PISAFOLK FESTIVAL 2015

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XIII anno
PISA/CASCINA
DICEMBRE 2025

> SABATO 12 

Aula 1 Polo Carmignani – Piazza Dei Cavalieri, Pisa

 

h. 21:30

“IO LA TRIPPA LA MANGIO SOLO IN CASA”

Compagnia degli Scarti

Spettacolo comico di teatro-canzone con canzoni e recitativi carraresi-lunigianesi ingentiliti, ma brutali.

Detti e storielle raccolte da personaggi e macchiette di un “piccolo mondo contemporaneo triviale e piegato”. Un microcosmo che va da Massa a La Spezia, ma nel quale si può rispecchiare tutto il Belpaese e che si rivela, in tutta la sua saggezza popolare, nei suoi primordiali pregiudizi e nella sua innata e inconsapevole comicità.  Un “piccolo mondo antico” che si scontra con il “grande mondo moderno” generando inesorabilmente un tragicomico cortocircuito.

Michele Bedini (pianoforte e voce), Enrico Casale (canto e voce recitante, effetti agresti), Giovanni Franceschini (tromba e voce recitante), Michele Vannucci (percussioni), Marco Cattani (chitarra),

Testi e musica di Michele Bedini, Regia di Enrico Casale

In collaborazione con Sinistra Per…

 

 

> DOMENICA 13 

Lumiere (Pisa) – Vicolo del Tidi 6

 

h. 20:00 

 Aperitivo Tosco Emiliano

 

h. 21:00

ASPETTANDO BELLA CIAO

A un anno di distanza dalla serata di riflessione che nell’autunno dello scorso anno proponemmo sull’importanza storica del primo grande spettacolo del folk revival italiano del Dopoguerra, nel corso della quale lanciammo l’idea della sua messa in scena Pisa, finalmente il Nuovo Bella Ciao arriva in città. Prima della rappresentazione, sul palco dell’ex cinema Lumière, introdurremo lo spettacolo riallestito dall’ensemble diretto da Riccardo Tesi con la testimonianza di alcuni dei suoi protagonisti

Ospiti: Riccardo Tesi, Alessio Lega,

In collaborazione con Sinistra per…
Con il contributo del Consiglio degli Studenti dell’Università di Pisa

 

h. 22:00

BELLA CIAO

Il più grande spettacolo del folk revival italiano riallestito cinquanta anni dopo con:

 

Lucilla Galeazzi – voce, Elena Ledda – voce, Luisa Cottifogli – voce,
Alessio Lega – voce, chitarra, Andrea Salvadori – chitarra, tzouras e armonium,
Gigi Biolcati – percussioni, voce, Riccardo Tesi – organetto  

 

Direzione Musicale: Riccardo Tesi
Ideazione e Direzione Artistica: Franco Fabbri

 

BELLA CIAO è storicamente lo spettacolo che ha segnato l’inizio del folk revival italiano. Dalla sua prima rappresentazione nel 1964 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, accompagnata da furiose polemiche, deriva il lavoro di tutti i musicisti che con grande successo lavorano oggi portando la musica popolare italiana nelle piazze di tutto il mondo. Riallestirlo a distanza di 50 anni dalla prima (21 giugno 1964) vuol dire proporre uno spettacolo la cui eco originaria non s’è mai spenta, anche per le migliaia di appassionati venuti dopo, ma significa anche, pur mantenendo inalterate le intenzioni e la scaletta originarie, aggiornarlo sulla base delle evoluzioni e dei più recenti sviluppi del folk revival.

Le canzoni di BELLA CIAO oggi non solo conservano tutta la loro potenza espressiva, ma hanno acquisito una nuova urgenza nel mondo globalizzato per i loro valori libertari, pacifisti e civili.  

L’innovazione di questo riallestimento sta nel trattamento musicale affidato a un ensemble diretto e concertato dall’organettista Riccardo Tesi. Non più dunque l’accompagnamento della sola chitarra, ma un lavoro di arrangiamento che instaura un dialogo più sofisticato fra suoni e significati, per una sinfonia popolare ricca con l’aiuto del chitarrista Andrea Salvadori e del percussionista Gigi Biolcati.

Con il contributo straordinario del Comune di Pisa e dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Univeritario.
In collaborazione con Lumiere

 

 

> MARTEDì 15 

Lumiere (Pisa), Vicolo del Tidi 6

 

h. 17.00

IL CANTO POLIVOCALE DIALETTALE E NARRATIVO.
LA TRADIZIONE ORALE NEL SALENTO

Stage di Canto con Dario Muci

Lo stage, della durata di tre ore, prevede la partecipazione di minimo tre componenti ed è rivolto a tutti.

I Canti polivocali sono una delle poche categorie espressive attraverso la quale i cantori e le cantrici potevano esprimere liberamente i propri amori, dolori, aspirazioni. Più il canto era esteticamente riuscito, tanto più diventava espressione della miseria e della dura quotidianità.

Iscrizioni e informazioni info@pisafolk.org
Prezzo: 25 euro (Studenti: 20 euro)

 

h. 20:00

Aperitivo Pugliese

 

h. 22:00

DARIO MUCI, RUTULì E CANTI DEL SALENTO

Rutulì rappresenta solo una piccolissima parte del complesso e variegato patrimonio popolare e contadino. Una forma di riproposta in cui gli arrangiamenti originali e i testi tradizionali convivono perfettamente e rendono lo spettacolo dal vivo un’esperienza nuova e coinvolgente, lontana dallo stereotipo musicale estivo e spettacolarizzato. Oltre ai canti hanno una loro forte presenza gli strumenti a corda, come un fado portoghese o un classico napoletano. Sono fondamentali, nel contesto di questo nuovo progetto musicale, la chitarra e il mandolino, strumenti principi della barberìa, la musica delle sale da barba.

Le sale da barba (detti saloni) diventavano dei veri e propri salotti dove si potevano anche ascoltare le novità della musica colta nella forma di notturni, barcarole, leggende, oltre al repertorio classico di ballabili e serenate. Lo spettacolo è un vero e proprio viaggio nella musica popolare dell’estremo sud pugliese, ricco di melodie e ritmi ancestrali come la “pizzica pizzica”, alternata ai ballabili delle “sale da barba” e ai canti che venivano eseguiti spontaneamente nelle campagne salentine.

In collaborazione con Sinistra Per…
Con il contributo Consiglio degli Studenti dell’Università di Pisa

 

 

> MERCOLEDì 16   

Città del Teatro di Cascina (PI),

 

h. 21:30

“FURIE DE SANGHE”

Fibre Parallele

Furie de sanghe significa, in dialetto barese arcaico, emorragia cerebrale. Furie de sanghe è un pensiero, è un verme, anzi un capitone che cresce nella testa, diventa possente, si agita nervoso, cerca una via d’uscita. Furie de sanghe sono i cattivi pensieri, le fissazioni. Quando l’emorragia scoppia è sangue che si versa, è dolore, rumore, ammutinamento. Quella che vogliamo raccontare è una Bari, archetipica e infelice, un pezzo di terra che puzza di pesce andato a male e che si brutalizza per la sua ignoranza, che stupra l’umano con la sua violenza. Una famiglia di tre persone e un capitone. Arriva una nuora indesiderata e allo stesso tempo molto desiderata: è scompiglio, cattiveria, amplificazione della piccola violenza quotidiana. La lingua barese suggella il senso di aggressività: arriva sincopata, tagliente e prepotente in faccia alle persone, come uno sputo; sfonda ogni regola sociale, invade lo spazio, se lo ingoia e poi lo risputa con la stessa violenza di un colpo di mannaia.

Testo di: Riccardo SpagnoloRegia e spazio: Licia Lanera

In collaborazione con la Fondazione Sipario Toscana – La Citta del Teatro di Cascina e l’Associazione Ritmi Meridiani
Con il contributo dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario